Essere online non basta più. Ogni giorno, milioni di persone cercano su Google soluzioni, prodotti, risposte. E chi riesce a farsi trovare nel momento giusto ha un vantaggio enorme.
Ecco perché la SEO è diventata una leva strategica per aziende, professionisti e brand di ogni tipo.
Non è solo una questione tecnica o di parole chiave: oggi fare SEO vuol dire costruire una presenza digitale solida, autorevole e orientata davvero all’utente.
Nel 2026, con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, dei motori di ricerca e del comportamento delle persone online, la SEO è cambiata.
Ma resta una certezza: se vuoi visibilità organica, traffico qualificato e un sito che lavora per te anche quando non stai investendo in pubblicità, la SEO è il punto di partenza.
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ToggleCos’è la SEO
La SEO (Search Engine Optimization) è il lavoro che permette a un sito web di comparire tra i primi risultati su Google, senza pagare per la pubblicità.
Detta così sembra semplice, ma in realtà la SEO è fatta di tante cose: contenuti scritti bene, pagine che si caricano velocemente, siti facili da navigare anche da smartphone, link da altri siti che parlano di te. Tutto contribuisce.
In sostanza, fare SEO vuol dire aiutare le persone a trovarti quando stanno cercando qualcosa che riguarda il tuo prodotto, il tuo servizio o il tuo settore. Se sei presente in quel momento – e nel modo giusto – hai molte più probabilità che ti scelgano.
SEM e SEO
Quando si parla di visibilità su Google, spesso si fa confusione tra SEO e SEM.SEM è l’acronimo di Search Engine Marketing, cioè tutte le attività di marketing fatte sui motori di ricerca. Al suo interno ci sono due strade:
- la SEO, che lavora sui risultati “organici”, quelli non a pagamento;
- la SEA (Search Engine Advertising), che riguarda gli annunci sponsorizzati, come Google Ads.
Quindi la SEO fa parte della SEM, insieme alla pubblicità a pagamento. Una non esclude l’altra, anzi: spesso lavorano bene insieme.
Qual è la differenza tra SEO e SEA

La differenza è semplice: la SEO ti porta traffico gratuito (ma richiede tempo), mentre la SEA ti porta traffico a pagamento (ma subito).
Con la SEO costruisci basi solide e durature: se fai un buon lavoro oggi, i risultati arrivano nei mesi successivi e continuano a portare visite senza spendere ogni volta. La SEA invece è più immediata: metti un budget, crei una campagna, e il tuo annuncio compare. Ma quando smetti di pagare, sparisci.
Ecco perché tante aziende scelgono di investire su entrambi i fronti: SEA per risultati rapidi, SEO per crescita stabile.
Perché fare SEO
Ci sono tanti buoni motivi per cui oggi vale la pena investire nella SEO.
- Ti fai trovare da chi ha già un interesse. Le persone che cercano su Google sono attive, stanno cercando qualcosa. Se sei lì, nel momento giusto, sei già un passo avanti.
- Porta risultati nel tempo. Una pagina ben ottimizzata può generare traffico per mesi, anche anni, senza costi extra.
- Rende il tuo sito migliore. Fare SEO ti spinge a migliorare i contenuti, la struttura, la velocità… tutto. E ne beneficia anche l’utente.
- È sostenibile. Non dipendi solo dalla pubblicità: con la SEO crei un canale di acquisizione autonomo e duraturo.
In un mondo in cui le persone si informano online prima di qualsiasi acquisto, essere trovabili su Google è fondamentale. E la SEO è il modo migliore per esserlo.
Come ragiona un motore di ricerca
Per capire come funziona la SEO, è utile sapere come ragiona Google.
Google vuole dare alle persone la risposta migliore a ciò che stanno cercando. Per farlo, analizza ogni pagina web e si fa un’idea di quanto sia utile, affidabile e rilevante.
Non guarda solo le parole chiave, ma anche:
- il significato di quello che hai scritto (grazie a modelli linguistici sempre più intelligenti, come MUM o BERT),
- l’esperienza dell’utente sul sito (velocità, usabilità, struttura),
- la tua autorevolezza (se altri siti ti citano, se il contenuto è ben scritto, se sei riconosciuto nel tuo settore),
- e persino quanto tempo le persone restano sulla tua pagina.
Google ragiona sostanzialmente come un utente molto esigente, che vuole trovare subito ciò che cerca, in modo chiaro, veloce e affidabile.
Come fare SEO

Fare SEO non è un’azione una tantum: è un processo continuo. Cambiano le regole del gioco, cambiano gli algoritmi di Google, cambiano le abitudini degli utenti.
Per questo, fare SEO oggi significa lavorare in modo strategico su più livelli, dalla ricerca delle parole chiave alla struttura del sito, dalla scrittura dei contenuti alla creazione di relazioni digitali con altri siti autorevoli.
Vediamo nel dettaglio le attività principali che compongono una strategia SEO completa nel 2026.
Scelta delle keyword
La keyword research è il primo passo di ogni progetto SEO serio. Se sbagli qui, tutto il resto rischia di crollare.
Nel 2026, non si lavora più sulle “singole parole”, ma su temi, intenti e cluster semantici. L’obiettivo non è solo posizionarsi per una keyword specifica, ma coprire a fondo un argomento per rispondere in modo completo a ciò che cerca l’utente.
Quando scegli le keyword, devi considerare:
- Il volume di ricerca: quante persone cercano quel termine ogni mese?
- La difficoltà: quanti e quali siti già si posizionano per quella parola?
- L’intento di ricerca: cosa vuole davvero l’utente? Informarsi? Comprare? Trovare una soluzione?
- La pertinenza con ciò che offri: non serve portare traffico, se poi le persone non trovano quello che cercano.
Una buona strategia parte da una keyword principale, ma poi si allarga con:
- Varianti semantiche
- Keyword secondarie
- Domande frequenti (FAQ SEO)
- Intenti correlati lungo tutto il funnel (awareness → consideration → decision)
Esempio pratico? Se vendi un software di fatturazione elettronica, non basta puntare a “software fattura elettronica”, ma anche a keyword come “come fare fattura elettronica”, “sanzioni mancata fattura” o “alternativa gratuita a Fatture in Cloud”.
SEO On-page
Una volta identificate le keyword, bisogna usarle bene all’interno del sito.
È qui che entra in gioco la SEO on-page, cioè tutte le ottimizzazioni da fare sulla singola pagina web.
Cosa include?
- Title tag: il titolo che compare nei risultati di ricerca. Deve essere chiaro, attrattivo e contenere la keyword.
- Meta description: un breve testo descrittivo che invoglia l’utente al clic.
- Header (H1, H2, H3…): organizzano il contenuto in modo leggibile e tematicamente coerente.
- Keyword nel testo: vanno usate in modo naturale, senza forzature.
- URL SEO friendly: brevi, leggibili, senza parametri strani (?id=1234).
- Immagini ottimizzate: nome file descrittivo, tag alt compilato, compressione per velocità.
La SEO on-page serve a comunicare a Google di cosa parla la pagina e a rendere la lettura facile e piacevole per l’utente.
Se le due cose vanno di pari passo, stai andando nella direzione giusta.
Ottimizzare i contenuti
Nel 2026, Google è diventato bravissimo a distinguere i contenuti “scritti solo per i motori” da quelli veramente utili per gli utenti.
Questo significa che i contenuti SEO devono:
- Rispondere a una domanda o a un bisogno
- Essere chiari, leggibili e completi
- Offrire un valore aggiunto rispetto a ciò che già esiste
- Dimostrare esperienza, competenza e affidabilità
Non serve scrivere articoli da 3000 parole per forza. Serve essere esaustivi, non prolissi.
Alcune buone pratiche per contenuti SEO efficaci:
- Inizia con un’introduzione che spiega subito cosa troverà l’utente nella pagina
- Usa elenchi, paragrafi brevi, titoli chiari
- Inserisci esempi pratici, immagini esplicative, video se possibile
- Rispondi in anticipo alle domande frequenti
- Usa un linguaggio coerente con il tuo brand
E soprattutto: aggiorna i contenuti nel tempo. Google apprezza i siti “vivi”, che migliorano continuamente.
SEO Off-page
Google non si fida solo di quello che dici tu sul tuo sito.
Vuole sapere se anche altri ti considerano autorevole. Ed è qui che entra in gioco la SEO off-page.
L’elemento principale sono i backlink, ovvero link che arrivano da altri siti web verso il tuo. Ogni link è visto da Google come un “voto di fiducia”, ma non tutti i voti valgono allo stesso modo.
Un link da un sito autorevole, pertinente e ben posizionato nel tuo settore ha molto più valore di dieci link da blog generici o directory spam.
La SEO off-page comprende anche:
- Citazioni del tuo brand (anche senza link)
- Presenza su portali verticali o marketplace
- Recensioni su siti esterni
È un lavoro che richiede tempo, relazioni e contenuti validi da promuovere. Ma ha un impatto enorme sulla visibilità.
Link earning e link building
Ci sono due modi per ottenere backlink.
- Link earning: guadagnarseli. Crei contenuti talmente utili o originali che le persone li condividono e li linkano spontaneamente. Esempi: ricerche originali, guide complete, strumenti gratuiti, infografiche.
- Link building: costruirli attivamente. Contatti altri siti, proponi collaborazioni, scrivi guest post, partecipi a community di settore.
Nel 2026, Google è molto più severo verso le tecniche di link building aggressive o artificiali. È importante lavorare in modo naturale, etico e coerente.
Evita:
- Link da siti penalizzati o non pertinenti
- Scambi link forzati
- Acquisto di link (Google li individua facilmente)
Investire nella creazione di contenuti linkabili (linkable assets) resta la strategia più sicura e duratura.
SEO tecnica
La SEO tecnica è la base invisibile che permette a tutto il resto di funzionare.
Nel 2026, la qualità tecnica di un sito influisce tantissimo sul suo posizionamento. Anche il miglior contenuto del mondo rischia di non posizionarsi, se il sito è lento, disorganizzato o pieno di errori.
Ecco le aree chiave da tenere sotto controllo:
- Velocità di caricamento (Core Web Vitals)
- Mobile-first indexing
- HTTPS
- Struttura delle pagine (breadcrumb, menù, gerarchia logica)
- Contenuti duplicati (gestiti con tag canonici)
- File robots.txt e sitemap XML
- Dati strutturati (Schema.org) per attivare rich snippet
La SEO tecnica è un lavoro che va fatto in sinergia con sviluppatori e UX designer. È la parte “invisibile” ma fondamentale.
Altre attività SEO
La SEO è un ecosistema in continua evoluzione. Alcune aree, un tempo secondarie, oggi hanno un impatto crescente sul posizionamento e sulla visibilità.
Local SEO
Se hai un’attività che opera in una zona geografica specifica, la Local SEO è fondamentale.
Google mostra risultati geolocalizzati ogni volta che capisce che la ricerca ha un intento “locale” e spesso lo capisce anche se l’utente non scrive “vicino a me”.
Esempi?
“Idraulico”, “parrucchiere uomo”, “studio dentistico”, “palestra”… Google ti mostra i risultati migliori nella tua zona, e li prende in gran parte da Google Maps.
Per questo è importante:
- Creare e ottimizzare la scheda Google Business Profile
- Curare le recensioni e rispondere ai clienti
- Aggiungere foto, orari e descrizioni accurate
- Inserire l’attività in directory locali e di settore
La Local SEO è spesso il canale più efficace per portare traffico e clienti reali a un’attività fisica.
Social SEO
Anche i social media oggi impattano, indirettamente, sulla SEO.
Nel 2026, sempre più utenti cercano informazioni direttamente su TikTok, Instagram, YouTube o LinkedIn, prima ancora di passare da Google.
Inoltre, i contenuti social possono:
- Portare traffico al sito
- Aumentare la visibilità dei tuoi articoli e pagine
- Far parlare del tuo brand e generare link spontanei
Google considera questi segnali come parte della reputazione complessiva del tuo sito. Non posizionano direttamente, ma possono potenziare il tuo ecosistema SEO.
Black Hat e White Hat SEO: due approcci a confronto
Quando si parla di SEO, non si parla solo di strategie tecniche o di contenuti: si parla anche di etica e sostenibilità.
Esistono infatti due grandi approcci opposti: White Hat SEO e Black Hat SEO. Conoscerli è fondamentale per scegliere la strada giusta, soprattutto se stai valutando una collaborazione con un’agenzia o un consulente.
White Hat SEO: la via pulita e sostenibile
La White Hat SEO è l’insieme delle tecniche e strategie che rispettano le linee guida di Google e puntano a migliorare la visibilità di un sito in modo etico, trasparente e duraturo.
Include attività come:
- Creazione di contenuti originali, utili e pertinenti
- Ottimizzazione tecnica del sito (velocità, struttura, usabilità)
- Utilizzo strategico ma naturale delle parole chiave
- Acquisizione di link da fonti affidabili e coerenti
- Miglioramento dell’esperienza utente in ogni fase
È l’approccio raccomandato per aziende e brand che vogliono crescere nel lungo periodo, costruendo una reputazione solida e riducendo al minimo il rischio di penalizzazioni.
Black Hat SEO: scorciatoie rischiose
La Black Hat SEO, al contrario, si basa su tecniche che violano le policy dei motori di ricerca e puntano a manipolare il ranking per ottenere risultati veloci.
Tra queste troviamo:
- Keyword stuffing (ripetizione eccessiva di parole chiave)
- Cloaking (mostrare contenuti diversi a Google e agli utenti)
- Link building artificiale (PBN, link comprati o scambi massivi)
- Contenuti duplicati o generati automaticamente
- Reindirizzamenti ingannevoli o pratiche di spam
Queste tecniche possono generare picchi di traffico temporanei, ma con un rischio elevatissimo: Google aggiorna continuamente i suoi algoritmi per scovarle e penalizzarle, anche in modo permanente.
La White Hat SEO è l’unica scelta realmente sostenibile, soprattutto per aziende e brand che puntano alla reputazione e alla crescita nel tempo.
Con algoritmi sempre più avanzati e focalizzati sull’esperienza utente, tentare di “ingannare Google” non funziona più. E può costare caro in termini di traffico, credibilità e visibilità
Affidarsi ad un esperto SEO
La SEO è una disciplina complessa, in continua evoluzione. Richiede competenze tecniche, visione strategica, aggiornamento costante e una profonda comprensione di come funzionano davvero i motori di ricerca e il comportamento degli utenti.
Ecco perché affidarsi a un esperto di SEO fa la differenza. Non basta “inserire qualche parola chiave” o pubblicare articoli generici: serve una strategia solida, dati alla mano, e la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti degli algoritmi.
Nel team di Advertaria, la SEO è seguita da figure altamente specializzate. Tra queste, Fabio Antichi è considerato il miglior consulente SEO in Italia: lavora nel settore da oltre 15 anni, ha seguito progetti complessi per brand nazionali e internazionali, e unisce competenze tecniche, analitiche e creative con un approccio estremamente orientato al risultato.
Con Fabio e il nostro team, la SEO non è un costo: è un investimento che costruisce valore nel tempo, porta traffico qualificato e supporta la crescita concreta del tuo business.